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Pidocchi
Potrà sembrare un problema del passato per chi non ha figli, ma esiste ancora oggi e rappresenta un passaggio comune per molti bambini
nel periodo scolastico e un ricordo da raccontare col sorriso sulle labbra per coloro che bambini non lo sono più. Quando si
diffondono, gli insegnanti e i genitori devono seguire delle pratiche scrupolose per evitare una fastidiosa infestazione di lunga
durata.
Anni fa i pidocchi rappresentavano un problema soprattutto per i bambini appartenenti a
famiglie disagiate o di basso ceto. Oggi che le differenze economiche tra famiglie non sono più così determinanti nell'organizzazione
dei riti sociali, la pediculosi è diventata un problema comune che colpisce senza distinzioni. I bambini si ritrovano tutti insieme
nella stessa scuola e svolgono mille attività diverse, si muovono molto di più e, in questo modo, i pidocchi continuano ad infestare
le loro teste. Inoltre, questi parassiti sono diventati più resistenti ai rimedi della medicina e, se non si usano le opportune
precauzioni e non si seguono scrupolosamente le indicazioni del caso, può essere molto difficile liberarsene. Infine, un mito da
sfatare: non è assolutamente vero che la presenza e diffusione dei pidocchi dipenda da scarsa igiene. Anzi, i pidocchi prediligono
chiome pulite e ber ordinate, che semplificano la loro ricerca di nutrimento e la deposizione delle uova.
Sembrerebbe che le bambine, e specialmente quelle con capelli lunghi, siano più soggette al
problema. Ciò può dipendere dall'abitudine di giocare scambiandosi oggetti ornamentali, spazzole e pettini, oppure può essere un
effetto della lunghezza dei capelli, che, svolazzando, possono raccogliere più facilmente i parassiti presenti su altre teste. In
questi casi, è anche molto più difficile risolvere il problema ed è per questo che, di solito, le lunghe trecce lasciano il posto a
improvvise capigliature da maschietto.
I pidocchi si diffondono rapidamente e passano da un ospite all'altro, nutrendosi del loro
sangue. Le lendini, dette anche uova, vengono depositate soltanto dalla femmina del parassita. Una volta depositate, le uova
necessitano di circa 7-10 giorni per schiudersi. Da principio il parassita si presenta di colore grigio-perlaceo. Dopo che ha iniziato
a nutrirsi del sangue dell'ospite, muta il colore in rosso-marroncino e, passati altri 7-10 giorni, se è femmina sarà pronto a
depositare nuove uova.
Fortunatamente il pidocchio ha una aspettativa di vita di soli 30 giorni circa. Tuttavia,
ciò che rende così difficile disfarsi del problema è il fatto che, in questo breve lasso di tempo, il parassita può depositare oltre
100 uova. Inoltre, è praticamente certo che l'infezione non sia creata dalla presenza di una sola femmina. Questo può darci una idea
dell'importanza della prevenzione e della rapidità nella cura della pediculosi.
Per questi motivi, è necessario innanzitutto diagnosticare velocemente la presenza delle
uova dei pidocchi. Le uova sono tonde, piccolissime (appena più piccole dei semi di sesamo), lisce, di colore grigio o marrone, e si
trovano attaccate di lato al fusto del capello. Si riconoscono perché hanno tutte la stessa forma: questa caratteristica può aiutarci
a distinguerli da residui o impurità di altro genere presenti sulla testa del bambino. La rimozione delle uova è il modo migliore per
liberarsi dai pidocchi. Per rimuoverli efficacemente, serve innanzitutto un pettine a denti fitti, di quelli prodotti specificamente
per pediculosi, e molta, molta pazienza.
Una volta persa l'opportunità di disfarsi dei pidocchi attraverso l'eliminazione delle
uova, si possono fare due cose prima di ricorrere alle forbici. Innanzitutto, si può usare un prodotto specifico come, ad esempio,
uno shampoo o una soluzione destinati al trattamento della pediculosi. Tuttavia, nessun prodotto garantisce una riuscita del cento per
cento e, in alcuni casi, questi contengono sostanze tossiche che possono influire sulla salute del bambino. Il pettine speciale
menzionato in precedenza rimane dunque la soluzione migliore per liberarsi dai parassiti e dalle uova deposte sulla capigliatura.
Il segreto per non avere problemi con la pediculosi è e rimane la prevenzione, ed una
corretta prevenzione inizia con il controllo quotidiano della testa dei bambini e l'uso di tutte le precauzioni possibili. Quando un
bambino prende i pidocchi, è opportuno rimuovere tutti i parassiti e le uova dai capelli e isolare tutto ciò che può favorirne la
diffusione. Una volta rimossi dalla testa, gran parte del lavoro sarà fatto. I pidocchi, infatti, non sopravvivono per più di 24 ore
circa lontani dal corpo dell'uomo. Infine, sono molto sensibili agli sbalzi di temperatura, che possono impedire alle uova di
schiudersi.
Con metodo e attenzione è possibile liberarsi facilmente di questi fastidiosi parassiti che
infestano ogni anno le teste dei più piccoli.
©Hairfinder.com
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