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Come Migliorare La Pettinatura Maschile (2)
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Anche se può sembrare impossibile, questo taglio maschile squadrato offre ottimi risultati
anche coi capelli estremamente crespi e ricci per i quali le ritrose sono molto comuni e abbondanti. Si tratta dunque di un espediente
ottimo per migliorare il proprio aspetto e dare ordine alla pettinatura dell'uomo.
Se, invece, il problema risiede negli orecchi a sventola, o comunque orecchi pronunciati o
particolarmente lunghi per l'età, ci sono comunque varie possibilità per ridurre l'attenzione su questa caratteristica operando sul
taglio dei capelli.
In generale, quando si siede sulla sedia del parrucchiere, si dovrebbe uscire fuori con
un look che ci faccia apparire almeno 10 anni più giovani. Solo dopo aver ottenuto un risultato simile ci si può ritenere soddisfatti.
Per questo, è importante assicurarsi che il barbiere tagli via anche i peli eventualmente sporgenti dal naso e dalle orecchie, se ve
ne sono. Anche se è vero che i peli hanno la loro utilità, in certi casi sono davvero antiestetici e una buona ripulitura può aiutarci
ad apparire a posto e più giovani. Dunque un buon barbiere considererà anche questi aspetti e, in particolare, accorcerà le
sopracciglia troppo pronunciate.
Molti uomini in età avanzata scelgono di portare la stessa pettinatura che indossavano ai
tempi dello spensierato periodo universitario. Se si hanno orecchi pronunciati, di solito un barbiere esperto lascia qualche ciocca
pendente su questi per ridurre l'effetto “dumbo”. In ogni caso, nell'uomo adulto l'ampiezza degli orecchi non è un problema estetico
di grande rilievo, a meno che non si tratti di dimensioni fuori dalla norma, per le quali sarebbe invece opportuno considerare una
seduta dal chirurgo plastico. Ormai la chirurgia plastica è un fenomeno comune e, in molti casi, cambia la vita. Dunque perché evitare
di fare qualcosa che può farci sentire davvero più belli?
Un taglio maschile in grado di rendere l'uomo affascinante è qualcosa di molto più complesso
di quello che potrebbe sembrare a prima vista. Immaginiamo un uomo con capelli grossi e lisci sulla cima della testa che crescono
verso le sopracciglia. Ci sono solo pochi centimetri tra la linea dei capelli e le sopracciglia e, dunque, è difficile lasciar
crescere ulteriormente questi capelli verso gli occhi. Sulla corona egli possiede lo stesso schema circolare di crescita dei capelli
di cui parlavamo sopra, ma i capelli crescono tutti verso il davanti. Un uomo del genere ha imparato a gestire i suoi capelli senza
snaturarne il movimento naturale, a parte mantenere il ciuffo frontale ad una lunghezza comoda per lasciare spazio agli occhi. Gli
basta un po' di gel, o spray, e i capelli sono già in ordine. I capelli sono mantenuti ad una lunghezza di circa 2 centimetri e mezzo
sulla cima e circa un centimetro sui lati e sul retro, dove i capelli sfumano delicatamente. In questo modo, una naturale
caratteristica dei capelli viene sfruttata per dare un look maschile e pulito senza snaturare lo schema naturale di crescita della
capigliatura.
Il ferro di cavallo dovrebbe essere solo per i cavalli, ma sfortunatamente esiste anche
per l'uomo affetto da calvizie, quando i capelli iniziano a cadere nei due lati sopra le tempie fino a creare la classica forma a ferro
di cavallo della capigliatura maschile colpita da caduta di capelli. Ci sono in commercio molti prodotti, molto costosi, che riportano i
capelli sulla testa, ma una volta che si smette di prenderli la calvizie ricomincia. Per risolvere questo problema ci sono due
soluzioni: una consiste nel far crescere i capelli ed effettuare una permanente che permetta di gestire la capigliatura in modo da
coprire un po' l'area calva.
Altra soluzione è quella di ricorrere ad un taglio drastico, oppure scegliere di radersi i
capelli a zero. Oppure è possibile lasciare crescere i capelli e pettinarli sull'area calva senza alcuna permanente. Alcuni scelgono
invece di effettuare dei trapianti di capelli, che sono molto costosi e anche dolorosi. Infine, altri scelgono di indossare
parrucchini. In ogni caso, la calvizie è un problema molto comune e, soprattutto, non può influire sulle nostre relazioni
interpersonali. I capelli, dopo tutto, non fanno l'uomo: ricordate il famoso attore ungherese Yul Brynner, l'interprete de “Il re
ed io”? Il signor Brynner non aveva un solo capello, ma riuscì a conquistare l'attenzione delle donne di tutto il mondo.
I capelli delle popolazioni asiatiche sono molto diversi da quelli dei caucasici in quanto
sono fini, lisci, dritti, morbidi e sottili, anche se danno l'impressione di essere più grossi di quello che sono in realtà. Quando si
tagliano i capelli di un uomo asiatico, è importante evitare di tagliare troppo sui lati poiché questi capelli hanno la tendenza a
crescere all'infuori anziché verso il basso.
Ogni testa è unica. Non esiste una capigliatura identica ad un'altra nel mondo. La
pettinatura dovrebbe sempre esaltare le caratteristiche personali senza snaturare il tipo di capelli che indossiamo. Se un taglio
che portiamo da anni ci fa sentire a posto, non è obbligatorio cambiarlo. Anzi, la costanza può essere un elemento di coerenza e
stabilità che rende l'uomo molto affascinante. Basta pensare a Donald Trump e al suo perennemente uguale stile di pettinatura che,
anche se non all'ultima moda, lo caratterizza da sempre e lo rende un personaggio unico.
Se, invece, ci convinciamo a voler cambiare look, è importante rendere l'evento divertente e gioioso e recarsi da un professionista
che possa davvero considerare tutti gli elementi importanti per trovare uno stile nuovo che non snaturi la nostra persona. Per una
volta, abbandoniamo qualsiasi timore per i prodotti, le applicazioni e i trattamenti più inconsueti: sarà un appuntamento importante
e giocoso che ci regalerà un nuovo aspetto, per noi e per gli altri.
©Hairfinder.com
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